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Associazione PLANET2084 Onlus
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4. CEMENTIFICAZIONE E

CONSUMO DI SUOLO

Il territorio nazionale è costellato di aree di grave degrado ambientale. Sono

soggetti a dissesto idrogeologico il 91% dei comuni italiani (dato del 2017, 88%

nel 2015) ed oltre 3 milioni di nuclei familiari risiedono in aree ad alta vulnerabilità.

Secondo l’ultimo rapporto sul consumo di suolo elaborato dall’Ispra, tra il 2013 e il 2015 la cementificazione ha invaso 250 km2 di territorio, 35 ettari al giorno.

 

In Italia si perdono circa 4 metri quadrati di suolo ogni secondo. Sebbene nel 2016 sia stato approvato un DDL sul contenimento del consumo di suolo, esso risulta parziale e poco efficace per raggiungere gli obiettivi auspicati: per rendere il provvedimento efficace occorrerebbe anzitutto includere all’interno della definizione di consumo di suolo, tra le altre, le superfici destinate ai servizi di pubblica utilità di livello generale e locale, le aree destinate alle infrastrutture e agli insediamenti prioritari, le aree in cui sono previsti gli interventi connessi in qualsiasi modo alle attività agricole. L’esclusione di tali categorie è il primo ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento fissati per legge.

 

Per tali ragioni urge:

  • Lanciare un piano straordinario di investimenti destinati al recupero delle aree degradate e alla messa in sicurezza dei territori soggetti a dissesto.

  • Inasprire il reato di “devastazione ambientale” allargando il suo effetto non solo relativamente al danno provocato alle persone ma anche all'integrità fisica dell'ambiente.

  • Stabilire obiettivi di riduzione del consumo di suolo sempre più stringenti di anno in anno in modo tale da garantire il raggiungimento dell’obiettivo “consumo di suolo zero al 2050”.

  • Promuovere e sostenere il recupero del patrimonio esistente e la rigenerazione urbana, in modo da scoraggiare il nuovo edificato su suolo vergine e mirando tali processi all’inclusione sociale e la riconversione ecologica dell’esistente.

  • Evitare ulteriore cementificazione degli spazi urbani e industriali da recuperare e aumentare il livello di rinaturalizzazione.

  • Incentivare il monitoraggio partecipativo del consumo di suolo.

  • Incentivare il coinvolgimento delle realtà locali nei processi di pianificazione urbana e di rigenerazione.