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Associazione PLANET2084 Onlus
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6. GESTIONE DEI RIFIUTI

Il modello nazionale di gestione dei rifiuti è caratterizzato da gravi inefficienze e,

soprattutto, dall’incapacità di costruire strategie basate sulla corretta gerarchia

di gestione dei rifiuti: riduzione a monte, riuso, riciclo, recupero energetico,

smaltimento.

 

Nonostante le gravi conseguenze sanitarie e ambientali – provate da una

vasta letteratura scientifica – discariche e inceneritori restano infatti i cardini

della gestione rifiuti a livello nazionale. Con il decreto Sblocca Italia, il dicastero

dell’Ambiente ha elevato gli inceneritori a “infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale” dichiarando di fatto una precisa volontà politica: incentivare e favorire il business dell’incenerimento dei rifiuti.

 

L’attuazione di una gestione sostenibile dei rifiuti passa al contrario e necessariamente per l’applicazione delle direttive comunitarie (come la Direttiva 2008/98/CE), per il rispetto del principio di precauzione e per la messa a sistema di una corresponsabilità tra enti, cittadini e imprenditoria.

 

Per intraprendere la strada della sostenibilità occorre:

  • Applicare la corretta gerarchia della gestione in un’ottica Rifiuti Zero.

  • Dismettere gli impianti di incenerimento, eliminando gli incentivi economici pubblici per qualsiasi forma di combustione dei rifiuti e abbandonando i processi di combustione, prima causa della scadente qualità dell’aria nel nostro paese.

  • Abrogare l’articolo 35 del decreto Sblocca Italia e rinunciare alla costruzione della nuova impiantistica prevista dal Decreto Inceneritori.

  • Potenziare la raccolta differenziata porta a porta con il sistema di tariffazione puntuale.

  • Sviluppare strumenti fiscali per incentivare la raccolta differenziata di qualità.

  • Sviluppare una gestione orientata alla massima efficienza economica dei servizi di raccolta e smaltimento.

  • Riorganizzare il sistema dei consorzi CONAI con una regolazione pubblica dei contributi per renderli inversamente proporzionale alla riciclabilità dei materiali immessi a consumo.

  • Promuovere e incentivare la realizzazione di impianti finalizzati al recupero di materia: impianti a freddo per il trattamento di materiali accoppiati (come il tetra-pak) e multimateriali non recuperabili con il porta a porta.

  • Privilegiare la realizzazione di impianti di compostaggio aerobico eventualmente accompagnato da digestione anaerobica di qualità.

  • Incentivare e promuovere iniziative, incentivi, azioni e progetti che consentano di prevenire a monte la produzione dei rifiuti.

  • Incentivare buone pratiche di riuso, riciclo, riduzione come il compostaggio domestico e di comunità.

  • Tenere in considerazione, in fase di progettazione dei prodotti, la scomponibilità e recuperabilità degli oggetti per favorire la re-immissione dei materiali nei cicli produttivi.

  • Disincentivare l’acquisto di prodotti non riciclabili e usa e getta.