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Associazione PLANET2084 Onlus
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7. MOBILITA'

Il modello di trasporti può dirsi sostenibile quando risponde efficacemente alle

esigenze dei cittadini, riduce il traffico, migliora la qualità dell’aria, taglia i

consumi energetici. Il sistema di trasporto pubblico in Italia è invece

caratterizzato da gravi inefficienze, dall’insufficienza di offerta di sistemi di

mobilità sostenibile (trasporti su rotaie, piste ciclabili, sistemi di car sharing

etc.) e dalla netta prevalenza di sistemi di trasporto su gomma, con preminenza

dei veicoli privati anche per gli spostamenti quotidiani.

 

Altrove, la direzione verso la mobilità sostenibile ha preso da tempo la via della multimodalità: integrare modelli di trasporto diversi e a basso impatto, una direzione ancora molto lontana dal modello diffuso nel nostro paese.

Per promuovere un modello di trasporti realmente sostenibile occorrerebbe anzitutto:

  • Rafforzare le reti di trasporto pubblico, con preferenza per i veicoli elettrici e su rotaia in riferimento sia alle reti urbane sia alle reti extraurbane per gli spostamenti pendolari, contribuendo così a ridurre smog, rumore, ingorghi e ritardi.

  • Investire, dal punto di vista della politica industriale, sull’ampliamento del parco autobus elettrico.

  • Implementare una vasta rete per la ciclabilità urbana ed extraurbana, come risposta alle esigenze di trasporto urbano e alla domanda di turismo “dolce”

  • Implementare sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria con particolare attenzione a sorgenti significative (autostrade/tangenziali) e agli inquinanti non rivelati come le particelle ultrafini (0.1 micron).

  • Istituire aree verdi e zone pedonali per disincentivare l’uso di vetture private nei centri urbani.

  • Investire nella multimodalità, prevedendo l’integrazione e l’interconnessione tra diversi sistemi di mobilità sostenibile.

  • Implementare e promuovere sistemi di uso condiviso, come bike sharing e car sharing elettrico, agevolandone l’utilizzo massiccio attraverso misure incentivali.

  • Spostare il traffico merci su ferro ed evitare la costruzione di nuove strade a larga percorrenza

  • Come da indicazioni del Parlamento Europeo ridurre le emissioni di ossidi di azoto e di particolato sottile (<2.5 micron) su tutti i territori del 65% e del 50% e nelle aree ad alto inquinamento almeno del 75% (NO2) e del 60% (particolato) per ridurre la mortalità da smog.