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Associazione PLANET2084 Onlus
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2. IL MODELLO ENERGETICO

La produzione energetica in Italia è ancora primariamente concentrata sullo

sfruttamento delle risorse fossili, con un aumento negli ultimi anni di nuovi

progetti di ricerca ed estrazione di petrolio e gas in terra e in mare. Il boom delle

fonti rinnovabili, spinto dalle discutibili politiche incentivanti 2004-2013, si è

arenato sotto il peso di un drastico taglio alle agevolazioni e di un quadro di

riferimento normativo ostile, opaco e instabile.

 

Di contro, continuano a essere incentivate dai fondi, le fonti fossili per oltre

14,7 miliardi di euro l’anno. Inoltre, una transizione energetica orientata al contrasto ai cambiamenti climatici, alla sicurezza di approvvigionamento e alla distribuzione di ricchezza non può ragionare soltanto della fonte energetica ma deve necessariamente investire in via prioritaria il ripensamento del modello di produzione, trasformandolo da modello centralizzato e piramidale a modello “misto”, con una forte prevalenza della generazione distribuita: una reale democrazia energetica.

 

Affinché tale cambiamento sia possibile è necessario agire in queste direzioni:

  • Rendere pubblica la proprietà e la gestione della produzione e distribuzione di energia, contrastando ogni processo di privatizzazione formale e sostanziale.

  • Approvare una moratoria sui nuovi progetti estrattivi riguardanti combustibili fossili.

  • Procedere all’eliminazione dei sussidi pubblici alle fonti fossili (14,7 miliardi di euro annui solo per l’Italia, 5300 miliardi a livello globale).

  • Sostenere interventi di indipendenza energetica per tutti gli abitanti, attraverso risorse pubbliche sottratte al patto di stabilità e Piani Straordinari da sostenere con Fondi gestiti, ad esempio, dalla Cassa Depositi e Prestiti e derivati dalla riduzione di tutte le spese militari.

  • Implementare a tappe serrate l’uscita totale dal carbone come fonte di produzione energetica entro il prossimo decennio.

  • Adottare e implementare una road map adeguata per assicurare la completa decarbonizzazione del modello energetico al 2050.

  • Legare l’utilizzo dell’energia da biomasse nella transizione energetica a rigidi criteri di sostenibilità ambientale e sociale, limitandosi alle sole biomasse di scarto e solo a usi complementari a quelli ottenibili con altre rinnovabili.

  • Promuovere un modello di produzione distribuito dell’energia, attraverso l’adeguamento e la com- pleta digitalizzazione delle reti di distribuzione del- l’energia e politiche di incentivazione ai cittadini (cd prosumer).