Anidride Carbonica: è record. Nel 2016 la più alta concentrazione in atmosfera mai raggiunta. Lo dic


La concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera è aumentata nel 2016 a livelli record. Lo rende noto l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, nel suo aggiornamento annuale sull'impatto dei gas serra. La notizia, che prevede un innalzamento pericoloso della temperatura, arriva alla vigilia della Conferenza ONU sul cambiamento climatico, che si terrà dal 6 al 17 novembre a Bonn.

“Il 2017 probabilmente sarà uno dei tre anni più caldi mai registrati – ha affermato Patricia Espinosa, Segretario esecutivo dell'Onu sui cambiamenti climatici - E gli indicatori a lungo termine delle concentrazioni di biossido di carbonio, dell'innalzamento del livello del mare e dell'acidificazione degli oceani, tra altri fenomeni perturbatori, continueranno se non agiamo”.

Le zone del pianeta dove viene prodotta la CO2 e come viene diffusa dai venti nel corso di un anno, il 2006. (video ripubblicato dalla NASA con una risoluzione molto migliorata).

Il Sud del mondo produce poca CO2 ma paga le conseguenze più pesanti del riscaldamento climatico.

Non sorprende che la maggiore emissione avvenga nell’emisfero settentrionale, in particolare lungo le coste del Nord America, in Europa occidentale e nell’Asia orientale (Giappone, Cina, India e penisola indocinese). La CO2 non rimane localizzata nelle zone di produzione ma viene trasportata e distribuita dai venti in accordo con il modello della circolazione generale dell’atmosfera. Parte della CO2 prodotta entra in soluzione nelle acque degli oceani (rendendoli più acidi), parte viene assorbita con la fotosintesi del fitoplancton marino e dei vegetali terrestri, quella che rimane si accumula nell'atmosfera e provoca l’effetto serra. Con l’arrivo della primavera, i colori rosso e viola (alte concentrazioni di CO2) iniziano a sparire nell’emisfero settentrionale perché la fotosintesi vegetale ne assorbe una notevole quantità, con l’autunno la fotosintesi diminuisce e la CO2 comincia di nuovo ad accumularsi nell’atmosfera. Notare come nell’emisfero meridionale la produzione di CO2 sia minore, a parte il SudAfrica. I pennacchi che si vedono sono dovuti agli incendi, legati alla crescente siccità e alla deforestazione.

EFFETTO SERRA. CAUSE E CONSEGUENZE

"Global Warming" indica il graduale innalzamento delle temperature sul nostro pianeta. Aumentano le temperature della superficie terrestre, dell'atmosfera e degli oceani. Per mantenere l'equilibrio termico della Terra, sono necessari i gas serra.

I gas serra mitigano le temperature trattenendo parte dell'energia proveniente dal Sole. Questo fenomeno naturale è chiamato Effetto Serra.

Una quantità eccessiva di gas serra però trattiene più calore del previsto. Così facendo, i gas serra provocano l'aumento delle temperature. La causa del riscaldamento globale è infatti l'elevata concentrazione atmosferica di gas serra, come le emissioni di CO2 provocate dai combustibili fossili o dalla deforestazione, e il metano, CH4, decine di volte più potente della CO2, emesso dagli allevamenti intensivi dei bovini.

Le emissioni antropogeniche, causate cioè dall'uomo, sono responsabili dell'aumento di CO2 e di CH4 nell’aria. Il riscaldamento globale è causa dei cambiamenti climatici.

L'aumento delle temperature sta portando a: - scioglimento dei ghiacciai - innalzamento del livello del mare - aumento delle ondate di calore - lunghi periodi di siccità - forti alluvioni, tempeste e uragani - distruzione dell'habitat degli animali - estinzione di molte specie animali

- diminuzione della biodiversità

Animazione della Nasa, mostra 130 anni di riscaldamento globale in 30 secondi.

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