EFFETTO SERRA: che cos’è veramente?


Per capire che cos’è davvero l’effetto serra bisogna prima fare chiarezza su cosa ha permesso al nostro pianeta di essere come noi ora lo conosciamo. Il pianeta Terra, riceve l’energia termica dal sole, intorno al quale ruota, la distanza da questa stella e il nostro pianeta è il primo fattore che ha permesso la vita sulla Terra.

Il Pianeta, infatti, non è né troppo lontano da sole, come Marte dove fa troppo freddo, né troppo vicino come Venere dove fa troppo caldo. Il secondo attore principale che mantiene da milioni di anni una temperatura adatta agli ecosistemi che oggi conosciamo è l’ATMOSFERA.

L’atmosfera è un involucro gassoso ma possiamo pensarla come una sfera di vetro intorno al Pianeta. Questa permette a parte delle radiazioni solari di arrivare sulla superficie terrestre ma, anche alla Terra, di rilasciare all’esterno parte del calore assorbito, con uno scambio costante. Questo scambio mantiene l’equilibrio termico terrestre da 4.6 miliardi di anni, nascita del pianeta Terra. Senza l’atmosfera, infatti, la temperatura media della Terra sarebbe pressoché uguale a quella della Luna cioè intorno ai -18°C. I gas dell’atmosfera tra cui i principali: vapore acqueo (H2O), anidride carbonica (CO2), protossido di azoto (N2O), metano(CH4) ed esafluoruro di zolfo (SF6) evitano che la Terra perda troppo calore. Questi gas vengono, chiamati GAS SERRA (i quali creano il cosiddetto effetto serra) e trattengono parte del calore rilasciato dalla Terra verso lo spazio comportandosi, proprio, come una serra. La serra, a noi più comune, usata in agricoltura mantiene il calore per la buona crescita di frutta e verdura (da notare che le serre impediscono la dispersione di calore trattenendo l’aria, mentre i gas serra assorbono il calore e lo restituiscono alla Terra). Possiamo attribuire all’effetto serra l’evoluzione di svariate forme di vita e tra quelle la più evoluta, almeno così noi la consideriamo, l’Homo sapiens.

Introdotta questa nuova specie, però, qualcosa ha iniziato a cambiare. Il genere Homo ha origine circa 2.8 milioni di anni fa ma per fortuna l’impatto antropico sul pianeta Terra è molto più recente; il suo punto d’inizio può essere definito con la seconda rivoluzione industriale. Intorno alla metà del 1800 l’uomo si mostra (come già aveva fatto nelle epoche storiche precedenti) un pioniere creativo, dall’invenzione del motore a scoppio ai metodi automatizzati di produzione, per creare merce sempre più veloce e sempre di più. Convinto di essere una specie privilegiata, capace di linguaggi complessi e di invenzioni creative l’uomo ha pensato di essere il PADRONE di tutte le risorse che il pianeta offre.

In Europa, dopo aver utilizzato e quasi esaurite le risorse più accessibili come l’acqua, il cibo o il legno ha poi scoperto e iniziato a consumare in modo sempre più massiccio qualcosa di ben più difficile da trovare: il PETROLIO. Le prime estrazioni di petrolio iniziano a Pittsburgh in Pennsylvania nell’800 proprio in un contesto di rivoluzione industriale. Si inizia a usare il petrolio (sotto forma di cherosene) come olio da illuminazione sostituendolo all’olio di balena (anche questa una prova di come l’uomo ha sfruttato altri animali credendoli sue proprietà portandole sull’orlo dell’estinzione), per poi spostarsi con l’avvento dell’energia elettrica verso altri settori, principalmente quello dei trasporti e dell’industria. Con l’invenzione del motore a scoppio il petrolio era diventato la principale fonte di energia ed era destinata ad esserlo per i successivi secoli. L’avvento del petrolio come tutte le grandi scoperte ha cambiato la storia; all’inizio i benefici erano evidenti ma la ricerca di profitti facili e sempre più avidi da parte di pochi non ha consentito di fare valutazioni lungimiranti sull’uso dell’oro nero, sottovalutando le conseguenze. Queste non sono di poco conto e si possono racchiudere in due parole: CAMBIAMENTO CLIMATICO.

Definiamo meglio questo collegamento tra petrolio e cambiamento climatico. Quando il petrolio viene bruciato per produrre energia altri prodotti di scarto vengono rilasciati, uno di questi è l’anidride carbonica o biossido di carbonio (CO2). All’inizio di questo articolo abbiamo fatto una lista dei principali gas serra ed ecco che proprio lì spunta L’ANIDRIDE CARBONICA. Come detto, la CO2 è un gas normalmente presente in atmosfera, entra nel ciclo di molti processi metabolici, viene assorbito dalle piante per la fotosintesi e immesso dagli animali nell'aria con la espirazione e, come abbiamo visto, è essenziale per la sua funzione di gas serra nel mantenimento della temperatura, che permette la vita a gran parte della biosfera; e allora dove sta il problema?

Il problema è: la CONCENTRAZIONE di CO2. In effetti, dalla rivoluzione industriale ad oggi c’è stato un AUMENTO della concentrazione di CO2 naturalmente presente in atmosfera. Per capire la magnitudine dell’evento basta confrontare la concentrazione di anidride carbonica naturale (nell’epoca pre-industriale) che era di 280 ppm (particelle di anidride carbonica per milione di particelle d’aria) e la concentrazione di anidride carbonica misurata oggi cioè di ben 410 ppm. La quantità di anidride carbonica è quasi duplicata e questo ha GIA’ causato un aumento medio di un grado centigrado delle temperature medie globali. La cosa ci riguarda molto da vicino, in quanto l’Italia essendo un “hot-spot” per gli effetti del cambiamento climatico si avvia rapidamente verso un aumento di 2°C sopra le temperature medie.

Per concludere, l’effetto serra non è la peste nera del nostro millennio. L’effetto serra è quello che permette al nostro Pianeta di essere come lo conosciamo, di permettere la vita e garantire un optimum di temperatura che alcuni sostengono essere stata una variabile indispensabile per la civilizzazione. L’aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera, quello che sta succedendo dalla rivoluzione industriale, in particolare di anidride carbonica (CO2), però NON DEVE aumentare perché altrimenti causerà delle temperature ben al di sopra di quelle che hanno permesso finora la vita sul nostro pianeta per come la conosciamo e la sopravvivenza di molte specie, compresa quella dell’homo sapiens.

Se vi chiedete come sarà la temperatura se non INVERTIAMO LA ROTTA entrate in una serra….. in pieno agosto e capirete!

Laura Basconi

#effettoserra #riscaldamentoglobale #anidridecarbonica

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